#ConflittoMedioOriente #Gioielleria #ArmaniCessione #PrezzoOro #DemiFineJewelry #AlexanderMcQueen #Licenziamenti #Coin #RisanamentoAziendale #EfficienzaOperativa
#ConflittoMedioOriente #SettoreLusso
Il conflitto in Medio Oriente sta influenzando negativamente il settore del lusso, con un calo delle vendite regionali, una riduzione del travel retail fino al 50% in alcune aree e un aumento dei costi energetici. UBS evidenzia pessimismo tra gli investitori europei, mentre HSBC prevede una ripresa entro il 2026, trainata dagli Stati Uniti. Marchi come Richemont e Zegna, più esposti al mercato mediorientale, potrebbero subire perdite, mentre i brand con una forte presenza online o nel segmento ultra-lusso potrebbero essere avvantaggiati [1](https://www.laconceria.it/lusso/per-qualcuno-il-lusso-e-piu-forte-pure-di-questa-crisi/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=la-conceria-daily-news-17-marzo-2026).
#Gioielleria #ArmaniCessione
La gioielleria emerge come un settore chiave per il futuro del lusso, mentre si discute della possibile cessione del gruppo Armani entro 12-18 mesi, evidenziando la complessità dell’ecosistema moda. Durante la Milano Fashion Week, si sono affermate tendenze come il ritorno al nero e nuovi debutti creativi [2](pambianconews@pambianco.com).
#PrezzoOro #DemiFineJewelry
Il prezzo dell’oro ha superato i 5.000 dollari l’oncia a gennaio 2026, spingendo i brand di gioielleria demi-fine a introdurre alternative come l’oro a 10 carati per bilanciare accessibilità e qualità. Questo ha creato una nuova categoria di prodotti, con alcune aziende che registrano un aumento delle vendite nonostante le pressioni economiche [3](https://www.vogue.com/article/how-demi-fine-jewelry-designers-are-handling-spiking-gold-prices?utm_source=newsletter&utm_brand=vogue&utm_mailing=VB_NEWS_LUCY_WED_180326&utm_campaign=aud-dev&utm_medium=email&bxid=68f7fa7ce49ff6678c36ea9c&cndid=&hasha=71e7f1f93ca8dd012404eb161ae38542&hashc=705c5df9d5548c56981f730e975abc594f51d1ff225dcbb71f83f7c83c64a018&utm_term=VB_VogueBusiness_ACTIVE).
#AlexanderMcQueen #Licenziamenti
Alexander McQueen, parte del gruppo Kering, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 54 dipendenti in Italia, nell’ambito di una revisione strategica globale volta a garantire la sostenibilità del marchio nei prossimi tre anni. I sindacati chiedono misure di supporto per mitigare l’impatto sociale [4](https://fashionunited.it/news/business/alexander-mcqueen-apre-la-procedura-di-licenziamento-per-54-lavoratori-in-italia/2026031329746).
#Coin #RisanamentoAziendale
Coin ha registrato miglioramenti economici significativi nei primi cinque mesi della nuova gestione. Gli azionisti stanno valutando un nuovo intervento di capitale nel 2026 per sostenere investimenti nella rete dei negozi e nella trasformazione digitale, garantendo al contempo la tutela dell’occupazione [5](https://www.milanofinanza.it/fashion/gli-azionisti-di-coin-proseguono-con-il-risanamento-migliorano-gli-indicatori-economici-202603131128265977?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=mff).
#SettoreLusso #EfficienzaOperativa
Dopo un periodo di crescita, il settore del lusso si concentra ora sull’efficienza operativa, ottimizzando i processi produttivi e gestionali per affrontare le sfide economiche globali e mantenere la competitività [6](https://www.laconceria.it/lusso/dopo-gli-aumenti-la-resa-il-lusso-ora-punta-sullefficienza/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet&utm_campaign=la-conceria-daily-news-18-marzo-2026).

