#ParisFashionWeek #ModaAutunnoInverno2026 #Dior #SaintLaurent #TomFord #Schiaparelli #Chloé #Mugler #RickOwens #NinaRicci
#ParisFashionWeek #ModaAutunnoInverno2026
La Paris Fashion Week ha offerto una panoramica di stili e visioni, mescolando tradizione e innovazione. Sarah Burton per Givenchy ha esplorato il contrasto tra maschile e femminile con completi oversize e dettagli ispirati all’arte fiamminga, mentre Yohji Yamamoto ha reinterpretato il costume giapponese con una profondità emotiva inedita. Loewe ha puntato su design futuristici e texture industriali, e Issey Miyake ha celebrato il movimento con silhouette drappeggiate e bustier in carta washi laccata [Leggi di più].
#Dior #SaintLaurent
Jonathan Anderson ha presentato per Dior una collezione che fonde elementi del Rococò con lo street style contemporaneo, enfatizzando qualità e artigianalità. Anthony Vaccarello per Saint Laurent ha celebrato i 60 anni del tuxedo con un’esplorazione sensuale di pizzi e tagli fluidi, ispirandosi al cinema e ai temi di sessualità e trasgressione [Leggi di più].
#TomFord #Schiaparelli
Haider Ackermann ha reinterpretato l’estetica di Tom Ford con una collezione androgina e cinematografica, caratterizzata da silhouette allungate e materiali innovativi come plastica trasparente e texture di coccodrillo. Schiaparelli, sotto la guida di Daniel Roseberry, ha unito tecniche di alta moda a un prêt-à-porter surrealista, con dettagli come plissé laminati e gioielli ispirati a Meret Oppenheim. Una retrospettiva su Elsa Schiaparelli sarà inaugurata al Victoria and Albert Museum di Londra [Leggi di più] [Leggi di più].
#Chloé #Mugler
Chloé, con Chemena Kamali, ha celebrato lo spirito boho-chic degli anni ’70, ispirandosi a Brooke Shields, ma è stata criticata per la mancanza di innovazione. Mugler, sotto Miguel Castro Freitas, ha mescolato estetiche anni ’80 e Art Déco, con silhouette strutturate e dettagli audaci, pur non raggiungendo l’impatto delle collezioni precedenti [Leggi di più] [Leggi di più].
#RickOwens #NinaRicci
Rick Owens ha esplorato temi di resilienza con la collezione “Tower”, caratterizzata da materiali come Kevlar e pelle, e un’estetica ispirata al punk e al glam rock. Harris Reed per Nina Ricci ha enfatizzato un romanticismo teatrale con proporzioni esagerate e silhouette drammatiche, reinterpretando l’eredità della maison in chiave contemporanea [Leggi di più] [Leggi di più].

