#EstéeLauder #Puig #M&A #Zimmermann #RobertoEggs #GoldenGoose #Jacquemus #Investimenti #FrasersGroup #Asos #Basicnet #Leadership #Danese #Zwaans
#EstéeLauder #Puig #M&A
Una possibile fusione tra Estée Lauder e Puig potrebbe creare un conglomerato di bellezza e moda con un fatturato annuo di quasi 20 miliardi di euro. Puig, che ha registrato un fatturato record di 5 miliardi di euro nel 2025, apporterebbe marchi come Carolina Herrera, Rabanne e Jean Paul Gaultier, mentre Estée Lauder includerebbe Tom Ford, acquisito nel 2023. L’operazione potrebbe aumentare la quota di mercato di Estée Lauder nei profumi premium dal 6% al 15%, ma presenta sfide strategiche e operative. Le azioni Puig sono salite del 15%, mentre quelle di Estée Lauder hanno perso il 7,72% per timori legati al prezzo e alle dinamiche dell’accordo. Puig ha inoltre annunciato cambiamenti nella leadership per concentrarsi su operazioni di M&A [1][2].
#Zimmermann #RobertoEggs
Il brand australiano Zimmermann ha nominato Roberto Eggs come nuovo CEO a partire dal 1° maggio. Eggs, con esperienza in Moncler e Louis Vuitton, guiderà la crescita globale del marchio, mentre le co-fondatrici Nicky e Simone Zimmermann continueranno a supportare la direzione strategica. Eggs ha sottolineato l’importanza di combinare integrità creativa e solidità commerciale per il futuro del brand [3].
#GoldenGoose #Jacquemus #Investimenti
Il Qatar Investment Authority è interessato a rilevare una partecipazione del 10% in Golden Goose, valutato 2,5 miliardi di euro, mentre il designer Simon Porte Jacquemus ha venduto una quota del 5% del suo marchio al fondo statunitense Sandbridge Capital. Quest’ultimo ha portato figure di rilievo come Domenico De Sole per supportare la crescita del brand francese, segnando un’apertura a capitali esterni e a una possibile nuova governance [4].
#FrasersGroup #Asos
Frasers Group ha aumentato la sua partecipazione in Asos al 29,26%, diventandone il primo azionista. L’operazione, effettuata tramite opzioni put, avvicina il gruppo alla soglia del 30%, che obbligherebbe a un’offerta pubblica di acquisto. Asos, che affronta concorrenza cinese e prevede profitti inferiori alle stime per il 2026, sta implementando un piano di riduzione dei costi per rilanciare il business [5].
#Basicnet #Leadership
Alessandro e Lorenzo Boglione, co-CEO di Basicnet, guidano la holding torinese con una strategia di crescita disciplinata e un modello basato su una rete globale di licenziatari. Recenti acquisizioni, come Woolrich e Sundek, rafforzano il portafoglio del gruppo, mantenendo il focus sull’identità e il patrimonio culturale dei marchi. La leadership dei fratelli combina una visione internazionale e complementare: Lorenzo è orientato al prodotto e marketing, mentre Alessandro si concentra sulla gestione operativa [6].
#Danese #Zwaans
L’azienda italiana Danese ha acquisito la tedesca Zwaans per ampliare il proprio portafoglio e competenze nel settore delle tecnologie per la lavorazione della pelle. L’operazione riflette una strategia di espansione e innovazione nel made in Italy [7].
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